Se c’è una cosa che accumuna quasi tutti gli imprenditori che incontro nel mio lavoro è la loro mancanza di tempo.

La prima cosa che mi dicono è:

“ vorrei fare questo ma non ho tempo”, “so che dovrei fare questo ma non mi è possibile”.

Il risultato è sempre lampante e sotto gli occhi dello stesso imprenditore: un’azienda ingolfata, che non cresce e che spesso si trascina mese dopo mese, anno dopo anno.

So per esperienza come il potenziale inespresso sia nascosto proprio in quella mancanza di tempo. Del resto siamo collegati ai nostri risultati.

Ciò di cui loro non si rendono conto, anche se pensano di essere in una situazione stabile, è il rischio. Non esiste essere fermi: o stai andando avanti ho stai andando indietro. La concorrenza mentre tu giri in tondo cresce, progetta, sviluppa.

Ricordo un imprenditore nel cunese titolare di un grande show-room d’arredamento divani. Un uomo molto energico e comunicativo che amava stare nel negozio a vendere per passione e amore per la sua attività.

Ciò che lo frustrava quando l’ho incontrato era che come imprenditore era spento da tanti anni. Ricordo come era sconfortato, seduto dietro la sua scrivania.

Gli dissi: “E’ ora di creare un’altra azienda!”.

Gli si illuminarono gli occhi; il fuoco che arde dentro un vero imprenditore c’era ancora e a me non serviva vedere altro. Poco dopo gli occhi si intristirono e mi disse:

“la farei subito ma come faccio? Non ho tempo”.
“Sciocchezze: un leader ha tutto il tempo che vuole!”
“Se non ha tempo ne trovi un po’ per lavorare con me. Vediamo assieme come avere del tempo in più da dedicare ai suoi obietti ed al suo lavoro da imprenditore.”
Rispose: “ma non posso non esserci nel mio show-room!”
Dissi: “si rende conto che lei è il tappo della sua azienda e dei suoi sogni.”

Il lavoro di un imprenditore è programmare strategie nuove

 

Tra l’altro altre catene d’arredamento importanti si stavano insinuando in zona a quei tempi.

L’attività aveva già subito delle riduzioni sensibili dei fatturati e questo spingeva l’imprenditore ad essere ancora più presente nello show-room non fidandosi delle collaboratrici addette alla vendita.

Delegare tutto ciò che è possibile è vitale. Per esperienza so che quanto è “operativo” è delegabile. Se non ti piace essere per sempre impiegato della tua azienda devi imparare a far crescere le persone vicine a te.

 

I passi da seguire non sono molti ma sono sempre efficaci:

 

1- Prendi consapevolezza che sei sostituibile: è la parte più difficile per chi ha poche aziende. Devi esserlo: il tuo compito deve essere quello di renderti inutile alla tua azienda a livello operativo.

2- Individua le persone a cui delegare le nuove operatività. Qui non avere fretta. La ricerca della persona idonea non è rapidissima ma spesso è già in azienda. Una volta trovata è per sempre.

3- Forma adeguatamente il tuo sostituto in quel settore. Non avere fretta ma fissa un tempo entro il quale la persona deve essere autonoma. Se è competente ed efficace al 70% di come eri tu è già ottimo: col tempo crescerà ancora.

4- Svolgi l’unica cosa che compete a te: elabora strategie, pianifica lo sviluppo e prendi decisioni: quando hai tempo ti stupirai di come difficilmente farai errori decisionali gravi.

La parte più impegnativa fu accettare di essere sostituibile

 

Del resto gli imprenditori vedono l’azienda come un figlio. Ma se stai sempre dietro a tuo figlio e non lo rendi autonomo da te questi cresce? No. Per l’attività è la stessa cosa.

Ci fu da lavorare seriamente ma in 18 mesi si era passati da un punto vendita, creato in quasi vent’anni, a quattro show-room. Nell’area la visibilità e la possibilità di fare promozioni diverse li rese leader di zona: fatturati in crescita. Ogni punto vendita aveva il suo responsabile operativo e tutto filava liscio come l’olio.

Mi disse: “com’è possibile che abbia quadruplicato la mia attività ed io mi senta più libero, e tranquillo di prima?”
Risposi: “perché la sua attività è composta da persone responsabili e lei può anche assentarsi. La sua azienda non è più a rischio.”

Del resto, un leader ha tutto il tempo che vuole.